Chi sono

Attraverso libri d’artista, installazioni cartacee e opere mixed‑media, alterno una ricerca visiva libera da intenti esplicativi e focalizzata sul processo, a un’indagine sulle grandi narrazioni e sui simboli condivisi, colti nel loro dialogo profondo con la cultura, la memoria e l’evoluzione storica.
Il mio processo si fonda sull’estetica del frammento, del reperto d’archivio, della stratificazione della carta e dell’ephemera.
Facendo collidere reperti storici, pagine secolari ed elementi astratti, creo anacronismi e risonanze visive. L’integrazione di documenti cartacei dei secoli XVII, XVIII e XVIII con elementi naturali — legno, metalli, tessuti — genera connessioni impreviste nel processo, restituendo a materiali dimenticati una nuova forza espressiva.
Intervengo sulla materia e sul testo di questi fragili frammenti con rispetto, risignificandoli attraverso una tavolozza cromatica che oscilla tra profondità scure e aperture più vibranti.
Sia quando mi muovo tra riferimenti letterari, storici e antropologici, sia quando seguo l’intuito formale della materia, la pagina diventa per me un luogo attivo: un dispositivo concettuale tattile e tridimensionale, capace di suggerire direzioni ed aprire un dialogo con il mio gesto. Attraverso questo flusso ininterrotto, esploro i concetti di trasformazione, identità e memoria, trovando la bellezza nel precario, nell’incompiuto e nell’estetica dell’impermanenza .

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